Amore solitario

meditazione_attenzione_sviluppo_potenzialeumano

Questa volta vorrei parlare delle fasi che questo ramarro un po pazzerello ha dovuto affrontare per cominciare a gustarsi veramente i piaceri della vita (prima gustavo solamente i ricchissimi piatti della nonna).

Dunque.. in una prima fase, mi è stato consigliato di mettermi in una stanza completamente vuota, per 10 minuti senza fare nulla (nemmeno una pippa).. sinceramente non ne capivo il senso.. a 17 anni non capivo proprio un ca**o! Ma se non altro gia mi stavo rendendo conto che era ora di cambiare qualcosa, oltre che alle mutande. Ero un macabro essere che si aggrappava ad ogni singola opportunità per stare in compagnia.. PERCHè MAI AVREI DOVUTO PERDERE DIECI MINUTI DELLA MIA PREZIOSISSIMA VITA IN UNA STANZA A FAR NULLA? “Giustamente” l’ho capito solo dopo diversi anni.. il fatto di stare seduti in una stanza solo meditando, per chi conosce la pratica, è uno dei momenti in cui uno può incanalare più energie che in qualsiasi altro momento.

Perchè? Chi ha male di vivere riesce a COMUNICARE CON TUTTI (sparando cazzate per l’88% delle volte), ma mai e poi MAI CON SE STESSO. Si dice essere paura.. paura di cosa? Di toccare tasti che possono ferire.. possono sconvolgerci la giornata, devastare la routine. Il problema è che solo quando si inizia a soffrire che si imparano la stragrande maggioranza delle cose..

esempio: non volevo ammettere a me stesso che non volevo rimanere solo a livello affettivo.. avevo paura della solitudine e di non essere riconosciuto.. mi sentivo vivo solo con la PLAY e con gli altri “amici”.. che vita..

2 anni li ho passati cosi..

il fatidico libro psicologico mi ha tolto dall’impiccio di leggermi dentro finalmente.. torrenti di lacrime a rischio disidratazione! Ma solo da allora ho capito il senso di quella pratica meditativa.. ho capito che.. SOLO CHI AMA SE STESSO PER PRIMO POI RIESCE AD AMARE VERAMENTE OGNI COSA CHE LO CIRCONDA. Avevo capito i miei bisogni.. i miei sogni.. avevo ammesso a me stesso le mie paure e mi ero reso conto DI QUANTO CA**O FOSSE IMPORTANTE LA SOLITUDINE! Tutt’ora almeno 2-3 volte a settimana mi dedico del tempo “a far nulla”.. con il tempo ho imparato ad amarmi e ad ascoltarmi perennemente.. ora.. devo dire che sto benissimo con tutti, ma soprattutto con me stesso.. ho un coraggio da leone che mi consente di affrontare ogni tipo di sfida. tutto ciò però.. comporta dei sacrifici a volte..

..Questo mi è costato la fiducia dei miei genitori per un certo lasso di tempo.. finite le superiori non sapevo dove andare a sbattere la testa e nel breve tempo ho iniziato una università.. ma solo perchè vedendomi apatico i miei si sono preoccupati e mi ci hanno iscritto.. inutile dire che gia ero tormentato di mio.. figuratevi se ci si aggiunge anche questa pippa.. ebbene a Natale leggo quel libro.. verso marzo abbandono gli studi.. senza il minimo preavviso.. e decido di arruolarmi nell’esercito ( ma che cazz?). Avevo ripreso in mano la mia vita.. non smetterò mai di ringraziare i miei e il Signore per il più grande dono che mi abbiano mai concesso: LA VITA. 

Il problema è che volevo viverla a modo mio… non sono stato capito quel periodo ma non gliene faccio una colpa.. posso capire l’abisso che media i nostri caratteri molto differenti.. ne sono derivati grossi litigi per via di questa scelta.. minacce di andarmene di casa ecc.ecc. ma ormai sentivo solamente i miei bisogni.. ero FELICE.. finalmente.

La scelta di andarmene si è rivelata essere una ribellione da parte mia, nei confronti della mia vecchia vita.. più che un vero e proprio bisogno di entrare nell’esercito.. ma solo da allora HO DAVVERO INIZIATO a vivere.. a modo mio.. il mio bambino interiore si è risvegliato.. e i miei occhi brillavano.. fieri di aver compreso la vera direzione dove era necessario mirare.. PER CONTINUARE IL MIO VERO CAMMINO.. verso la pace interiore.. e verso l’Amore.. il vero Amore. Dedicarsi a ciò che ci piace veramente è la forma di amore più pura che conosco.. la più bella e sincera tra tutte.. se ciò che ci piace veramente comporta dei rischi ricordate che alla fine in un modo o nell’altro si muore comunque.. TANTO VALE GODERSI OGNI SINGOLO MINUTO DELLA PROPRIA ESISTENZA.. REGALANDO SORRISI.. E VIVENDO LA PROPRIA STORIA FINO ALLA FINE..

Prima di allora mi sentivo legato su una sedia.. in una stanza vuota.. ma fin troppo chiassosa…

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