What’s app, luce e ombra.

icon175x175.png

Titolo insolito, così com’è insolita la situazione che questo strumento “Social” fa vivere a praticamente chiunque ne faccia utilizzo.

L’ingresso di what’s app nelle nostre vite ha permesso di agevolare chiunque, regalandoci infatti il modo di non perdere il contatto con le persone a noi care , per via di varie ed eventuali mancanze di tempo. In questa applicazione è possibile scambiarsi messaggi, foto, video e altre cosucce utili molto velocemente, ma soprattutto, è possibile creare gruppi in cui radunare più persone con cui chattare contemporaneamente e ciò è bello e utile, ma, anche qui si nascondono insidie ed è di questo che voglio parlare oggi.

Creare un gruppo rende tutto più facile, radunare persone che non si cercherebbero normalmente per svogliatezza, mancanza di argomenti, pigrizia o come dicevo, mancanze di tempo, da un senso di appartenenza e attenua quel senso di colpevolezza dovuto al non chattare singolarmente con alcuni individui.

Ora, io non voglio fare di tutta l’erba un fascio, alcuni gruppi vengono creati con fini più nobili o semplicemente per favorire una certa fluidità lavorativa (basta pensare ai gruppetti creati dai colleghi della stessa azienda). Tra le varie situazioni da me osservate però figurano anche quelle meno sane in cui in un gruppo si entra per sentirsi meno soli e magari per mangiarsi pop corn di fronte alle molteplici litigate interne.. gia, talvolta ci si “scorda” di condividere una chat con altre persone, automaticamente un litigio diventa questione pubblica e spesso interviene gente che con coda di paglia o la semplice voglia di far sentire la propria opinione crea uno scompiglio persino maggiore.

La cosa meno rassicurante in ciò è l’opinione pubblica che ne deriva a questione risolta e l’ipocrisia che riesce a manifestarsi nella sua pienezza al seguito della risoluzione (per abbandono o effettivo compromesso) , quindi la divisione in sottogruppi che porta a vere e proprie fazioni in cui la gente, sempre per senso di appartenenza, si associa, appoggiando una causa che andrebbe lasciata agli effettivi litiganti.. il tutto diventa una guerra infida, velenosa, fredda che svela altarini e mostra le parti più oscure della personalità di ogni individuo.

Purtroppo come ogni creazione dal grosso potenziale (in questo caso what’s app per l’appunto), vi sono ombre ma dopotutto dove vi è luce vi è oscurità, in quel meccanismo di equilibrio che regola l’universo e lo rende così perfetto.

Questo grosso strumento sociale parte dall’intento di non isolare le persone e ci riesce, ma esistono casi in cui l’effetto è esattamente l’opposto come appunto nel caso del litigio se una fazione ti si schiera in tuo sfavore. La faccenda interessante in ciò è che sembra una questione riguardante solo giovani e invece comprende anche le generazioni più “vissute”, spesso sortendo anche effetti più cospicui considerando che da giovani (specialmente senza moglie\marito e figli) è più facile ricrearsi una schiera di amicizie.

Ho voluto affrontare questo argomento per il mio profondo odio verso l’indifferenza e la presa con disinteresse di situazioni che se affrontate più caldamente eviterebbero depressioni, equivoci e isolamenti. Escludere persone a seguito di questioni non chiarite, schierarsi o comunque disossare ciò che noi siamo e ciò di cui noi abbiamo più bisogno, ovvero di amore, è un crimine contro la natura umana, siamo nati e viviamo come esseri sociali e i nostri legami sono la nostra forza, non va mai sottovalutato un litigio irrisolto per paura o l’effetto di uno schieramento.

Tristemente siamo quasi abituati a questo genere di trattamenti e creiamo uno scudo di cinismo che rende la vita più semplice da vivere, ma il prezzo? Beh, la nostra natura.. da uomini a macchine, così come gli animali che diventano violenti  quando tenuti in cattività noi abbiamo questa risposta emotiva alla società fredda e poco emozionante che viviamo.

Può sembrare banale quanto sto per scrivere ma, ricordatevi che il mondo è diventato così grazie all’intelletto e all’amore degli uomini, abbiamo un enorme potenziale e non smetterò mai di ribadirlo, per questo vivete ogni persona che incontrate scoprendola e trascinandola verso ciò per cui ha messo piede su questa terra, avrete realizzato una volontà più grande di quanto voi crediate.

Per questo ed altri articoli vi invito a visitare la mia pagina facebook chiamata il settimanale blu, in cui io e altri miei amici trattiamo argomenti di ogni natura, mette alla luce situazioni e curiosità di ogni genere, buona visita e grazie per aver letto questo mio piccolo testo, spero vi abbia intrattenuto ed arricchito 🙂

 

 

 

 

Annunci

3 pensieri su “What’s app, luce e ombra.

  1. Fino a poco tempo fa ero iscritto a vari gruppi Whatsapp, poi finivo per non staccarmi mai dal telefonino ed ho pure capito che non è così importante sapere che tizio sta è in palestra oppure che un’amica sta comperando un paio di scarpe nuove. Per non parlare del gruppo dei colleghi di lavoro.. tremendo: si finisce per non staccare mai dal lavoro stesso. No, no e no ancora. Whatsapp è un ottima possibilità di comunicazione, ma attenzione perchè può finire per diventare stressantissimo.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...